Melito è un grande cantiere

Scritto da Luigi Palamara on mar 28th, 2007 archiviato in Melito online, Notizie. Puoi seguire questo articolo con gli RSS 2.0. Puoi lasciare un commento a questo articolo compilando il form in fondo allo stesso

Melito è un grande cantiere

Ruspe, betoniere e caterpillar a tutto spiano per rifare il trucco alla città

Chi tornerà a Melito l’estate prossima, per le solite vacanze dai parenti, penserà probabilmente di aver sbagliato stazione ferroviaria o uscita dalla SS106.

Si torverà di fronte una città profondamente modificata, dal punto di vista dell’estetica urbana, della fruizione degli spazi e, si spera, anche delle abitudini.

Il nuovo Viale GaribaldiPer prima cosa c’è il salotto urbano che è divenuto il Viale Garibaldi, un vero e proprio “boulevard” che, nonostante qualche piccola ma percettibile imperfezione, ha rivoluzionato il centro di Melito. Il nuovo Viale, così come concepito, lascia molto spazio alle future iniziative degli esercenti per far “vivere” la passeggiata, con piano-bar all’esterno, tavolini, incontri a tema, ecc…

Il Viale è inoltre inserito in un più ampio “percorso riqualificato” che, partendo dall’ormai “riesumato” Paese Vecchio, di cui diremo in seguito, scende attraverso il Monumento ai Caduti (altro luogo riportato alla vita), si distende sul Viale Garibaldi, per spegnarsi in Piazza Stazione, che finalmente può fregiarsi del titolo di “piazza”.

Una piccola “rambla”, se possiamo permetterci il paragone, con le dovute proporzioni, con la splendida Barcellona.

La Via Matteotti in rifacimentoIl Paese Vecchio. Con fondi del PIT Area Grecanica, il Comune di Melito ha inteso riportare al suo antico splendore il centro storico della città, per ora solo per quanto riguarda gli spazi pubblici. E’ stata riportata alla sua primitiva immagine anche la via xix agosto, una volta cuore pulsante del borgo antico. E’ inoltre in corso di realizzazione il recupero dell’antico tracciato della Via Matteotti, principale collegamento tra il Paese Vecchio ed il centro.

La speranza è che sulla strada del recupero tracciata dall’iniziativa pubblica, anche i privati recuperino le costruzioni fatiscenti destinandole magari all’accoglienza dei turisti o ad attività commerciali e magari anche ad abitazione, seguendo la tendenza attuale a ritornare nei centri storici.

Poi c’è il nuovo Stadio Comunale, un impianto che vedrà la luce sulle vestigia del vecchio “Marosimone”, campo stretto ed impolverato che ha accompagnato la vita sportiva melitese per decenni.

Anche la Villa Comunale sta prendendo forma, trasformandosi così da “vuoto urbano” a vero polmone verde della città. E ci sarà spazio anche per un teatro all’aperto per piccole manifestazioni culturali, concerti ed intrattenimento.

Ora il vetusto impianto lascerà il posto ad uno stadio moderno, a norma, accogliente, bello e funzionale. Il terreno di gioco sarà di ultima generazione, di materiale sintetico; la tribuna sarà coperta, con una capienza di 800 posti a sedere; gli spogliatoi saranno ristrutturati e così l’impianto di illuminazione, che sarà sensibilmente potenziato.

Poi ci sono i lavori lungo la via Nazionale, a ridosso del Viale delle Rimembranze. Questi lavori servono alla messa in sicurezza della strada, tra le più importanti e trafficate della città, attraverso la realizzazione di un sistema di attenuazione della velocità.

Il Viale delle Rimembranze e, sotto, Via NazionaleAnche i pedoni saranno tutelati poichè la corsia verrà distanziata in prossimità delle scale che portano i passanti dal Viale Rimembranze sulla Via Nazionale, in modo da far avvertire agli automobilisti la presenza di pedoni in attraversamento. Tali lavori sono compresi nel più generale Piano Urbano del Traffico che prevede anche nel futuro altri interventi sulla mobilità.

Ed infine i lavori di abbattimento della baraccopoli di Pilati, da decenni annoso problema sociale oltre che sanitario ed estetico. I residenti stanno pian piano trovando collocazione a macchia di leopardo, grazie all’Amministrazione Comunale che vuole scongiurare la creazione di un altro “ghetto” com’era l’area del Palazzetto dello Sport.

E proprio il Palazzetto dello Sport, naturalmente dopo un’accurata ristrutturazione, già finanziata, rivedrà la luce, ridiventando un’attrezzatura al servizio della collettività.

Senza dimenticare Pentedattilo, dove è stato realizzato un magnifico teatro all’aperto per le manifestazioni culturali. Uno spazio che a Melito mancava…

Il vecchio MercatoEd ancora, a breve sarà oggetto di intervento il Mercato Coperto, importante polarità urbana che deve riacquistare il suo valore e la sua monumentalità.

Una città che sta cambiando volto, certamente adeguando le proprie “strutture”, che appariranno gerachizzate, razionalizzate e di maggiore attrattiva. Lo scopo è raggiungere un livello accettabile di qualità urbana e se si prosegue sulla strada tracciata in breve tempo Melito si meriterà la tanto ambita targhetta di “città a dimensione uomo”

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9 Commenti for “Melito è un grande cantiere”

  1. Romina scrive:

    Che bellissima notizia! finalmente

  2. me scrive:

    infatti finalmenteeeee!!!!!!!!!
    qualcosa si doveva fare grazie :)
    a presto

  3. Romina scrive:

    ma della villa comunale si sa qualcosa?
    ci sono foto?

    http://www.cultumedia.it

  4. Luigi Palamara scrive:

    Ciao Romina,
    ottima domanda la tua. Proprio in questi giorni stiamo preparando un servizio che riguarda la Villa Comunale. A breve sarà online. Nell’articolo è stata volutamente ignorata per dare uno spazio ancora maggiore alla Villa Comunale e ai suoi lavori di rifacimento.
    A presto e grazie.

  5. Romina scrive:

    benissimo, aspettiamo tutti i prossimi aggiornamenti.
    un saluto

  6. Antonella scrive:

    sono veramente contenta che qualcosa si sia mosso in un paese che ha dimostrato di poter diventare davvero accogliente e, anche se non sono mancate le critiche dei nostalgici di asfalto e cemento, il risulto finale mi smebra piu che soddisfacente. Spero che questo sia solo l’inizio e che le destinazioni d’uso delle aree rimodernate, vengano effettivamente rispettate (come ad esempio il teatro all’aperto) e che non si tratti solo di un ennesima cattedrale nel deserto. fORSE QUESTO EVITERà DI sentire le critiche di 15enni insoddisfatti del paese in cui vivono, xkè TROPPO NOIOSO

  7. carmen scrive:

    speriamo bene

  8. Carmelo scrive:

    bene, benee, sono davvero molto contento di questi lavori finalmente il paese sta crescendo e non solo demograficamente, adesso mancherebbe soltanto che cambiasse la mentalità, infatti Melito muore dopo le nove di sera e non riesco a capire porprio il perchè, forse manca un locale che raccolga giovani e adulti, un ciname per esempio, o un pub, ma di quelli buoni, o magari più semplicemente un bar 24H/24. Pensateci voi giovani imprenditori melitesi! Sarebbe bello che si potesse uscire nelle sere d’autunno o d’inverno a trascorrere delle belle serate, senza dover andare per forza in una solita pizzeria il sabato sera!! Ciao!!!!!!

  9. Redazione scrive:

    Caro Carmelo, siamo perfettamente d’accordo con te e siamo altrettanto convinti però che qualcosa in questo senso si muove già. La riqualificazione del Viale Garibaldi, la quasi-apertura della Villa COmunale con il suo seppur piccolo teatro all’aperto, il grande teatro all’aperto di Pentedattilo, la prossima costruzione di una piscina coperta ad Annà e di un cinema a Roghudi, che ormai è da considerare un “quartiere” di Melito, sono lavori che da qui a poco ci daranno la possibilità di diversificare il nostro tempo libero.
    Se ne sentiva la necessità, così come si sentiva, credo, la necessità di un punto d’incontro “virtuale” che abbiamo pensato di creare con questo sito.
    Come vedi dunque qualcosa si muove…l’importante è seguire “tutti” la scia del cambiamento, evitare il disinteresse e risvegliare le proprie coscienze assopite ormai da troppo tempo.
    Ne convieni?
    Ciao

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